Auditorium ‘Oscar Niemayer’ – Ravello – Salerno

L’architetto Oscar Niemeyer nasce a Rio de Janeiro nel 1907 ed è considerato uno dei più importanti autori contemporanei a livello internazionale. Pioniere nell’ esplorazione delle possibilità costruttive del cemento armato, i suoi edifici si caratterizzano per il disegno di forme dinamiche e curve dai tratti sensuali.
Niemeyer si interessa alla progettazione dell’Auditorium di Ravello nel 2000 grazie a Secondo Amalfitano, in quegli anni sindaco della cittadina. L’architetto lavora al concept intensamente e con entusiasmo fissando gli obiettivi progettuali con grande chiarezza: creare un complesso architettonico dai costi contenuti, semplice e ardito al tempo stesso, capace di inserire nel paesaggio ravellese un segno inconfondibile ma non distonico. Nel settembre del 2000, nel suo studio di Avenida Atlantica a Rio de Janeiro, Oscar Niemeyer dona alla città di Ravello, tramite Domenico De Masi, Presidente dell’Associazione Ravello e caro amico dell’architetto, il plastico dell’auditorium e della piazza, 10 tavole di disegni con la descrizione del progetto che si conclude così: “E io mi metto a immaginare, soddisfatto, questa piazza costruita, degna – forse – della città di Ravello, una delle più belle d’Italia”.
Con l’apertura del cantiere, nel giugno del 2007, inizia una stretta collaborazione fortemente sinergica tra diversi progettisti e imprese. Così Niemeyer e il suo strutturista Josè Carlos Sussekind incontrano l’ing. Giampiero Martuscelli e l’ing. Andrea Pacifico- Direttore Tecnico della PA.CO. Pacifico Costruzioni S.p.A. e l’arch. Francesco Bonfantino – dando l’avvio ad un felice rapporto di collaborazione in cui ha avuto un importante ruolo anche l’Ufficio Tecnico del Comune di Ravello.
Obiettivi comuni a tutti sono stati di adeguare l’apparato normativo del progetto nato in Brasile alle regole europee e di rendere perfettamente corrispondente l’opera realizzata al pensiero dell’architetto. La particolarità dell’opera è data dalla struttura in cemento armato libera da pilastri così da rendere perfetta l’acustica della sala.
Per la realizzazione della stessa sono stati impiegati materiali di ultima generazione, quali ad esempio gli stralli di sospensione in fune chiusa FLC32 e manicotti a bullone Ancon MBT per ottenere carichi superiori al carico di snervamento della barra evitando così la giunzione classica dei ferri di armatura del calcestruzzo. Sono state anche messe in opera lavorazioni relative a finiture ed arredi specialistici e particolare attenzione si è rivolta alla cura degli aspetti legati all’acustica dell’auditorium e alla scenografia del palcoscenico. – 1.300.000 kg. di ferro per armatura calcestruzzo – 13.000 mc. di calcestruzzo – 124.000 kg. di carpenteria metallica – 12.000 mq. di intonaco REI – 11.000 mq. di casserature speciali – 10.000 kg. di acciaio inox – 3.500 mq. di coibentazione con poliuretano espanso
– 1.000 mq. di vetrate a doppia pelle – 500 poltrone della Frau con design Oscar Niemeyer
– 120 operai addetti alle varie mansioni manodopera impiegata mediamente

2017-12-12T15:53:21+00:00